Il Comitato Regionale Taekwondo Sardegna si stringe attorno alla famiglia e alla società sportiva ASD Taekwondo Olmedo per la tragica scomparsa di Fabrizio Calaresu, atleta giovanissimo e già esempio di determinazione, impegno e passione.
La notizia della sua prematura scomparsa ha colpito profondamente tutta la comunità del Taekwondo sardo. Fabrizio era molto più di un atleta: era un ragazzo brillante, gentile e determinato, con una visione chiara del proprio futuro e la forza d’animo per raggiungerlo.
Un esempio dentro e fuori dal tatami
Fabrizio indossava il dobok con orgoglio e rispetto, affrontando ogni allenamento e ogni gara con spirito combattivo e lealtà. Amava il Taekwondo e si distingueva non solo per le sue capacità tecniche, ma soprattutto per il suo comportamento esemplare, il sorriso sincero e la disponibilità verso gli altri. Era un punto di riferimento per i compagni, un motivo d’orgoglio per i suoi Maestri, e una presenza luminosa in ogni palestra.
Fabrizio e i suoi sogni
Il suo sogno era quello di diventare ufficiale dei Carabinieri, e stava già tracciando con determinazione il cammino per realizzarlo. Con una media scolastica di 9,5 su 10, valutava anche la possibilità di accedere all’Accademia Navale. Studiava con passione e senso del dovere, unendo allo sport l’impegno scolastico con una maturità che colpiva chiunque lo incontrasse. Fabrizio sapeva dove voleva arrivare, e ogni giorno costruiva con costanza quel futuro che purtroppo il destino gli ha negato troppo presto.
Il Comitato Regionale esprime il proprio profondo cordoglio alla famiglia Calaresu, alla società ASD Taekwondo Olmedo, ai tecnici, agli amici e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo a voi con affetto e partecipazione.
Il ricordo di Fabrizio resterà vivo nel cuore della grande famiglia del Taekwondo sardo.
Ciao Fabrizio, il tuo spirito continuerà a combattere con noi.

