La Sardegna ai Campionati Italiani Cadetti 2026. Ecco i risultati 

Ci sono gare che si ricordano per le medaglie. E poi ci sono gare che si ricordano per quello che ti lasciano dentro.

I Campionati Italiani Cadetti 2026, a Busto Arsizio, sono stati questo per la Sardegna: due giorni in cui il rumore dei colpi si è mescolato al battito del cuore, in cui ogni atleta ha portato sul tappeto non solo tecnica, ma sogni, sacrifici e speranze.

🔴 Il coraggio delle cinture rosse

Sabato. L’adrenalina si sente nell’aria.

I più giovani entrano in gara con gli occhi pieni di emozione. Alcuni stringono i pugni, altri cercano lo sguardo del proprio coach. Tutti sanno che stanno vivendo qualcosa di importante.

E la Sardegna risponde.

🥉 Cristian Porcu (Centro Taekwondo San Sperate) combatte con determinazione e conquista un bronzo nella +65 kg. Non è solo una medaglia: è il risultato di ore, giorni, anni di lavoro.

🥉 Matilda Brilla (Pol. Barbagia di Ollolai) non arretra. Nella -44 kg dimostra carattere e sale sul podio.

🥉 Emma Martegani (Centro Taekwondo Terranova) porta a casa un altro bronzo nella -44 kg, confermando la qualità del lavoro svolto dalla sua società.

E poi ci sono tutti gli altri. Quelli che non sono saliti sul podio, ma hanno dato tutto. Quelli che hanno perso per un punto. Quelli che hanno scoperto cosa significa davvero combattere.

Perché a quell’età ogni incontro è una lezione che resta.

⚫ Domenica: il giorno delle cinture nere

Domenica cambia il ritmo. Si alza il livello. Si alza la tensione.

E in mezzo a tutto questo, la Sardegna trova il suo momento.

🥇 Matteo Setzu (Centro Taekwondo San Sperate) entra sul tappeto con una presenza che si sente. Combatte con lucidità, tecnica, determinazione. E quando arriva l’ultimo punto, non è solo una vittoria. È un’esplosione.

È ORO!

Un oro che pesa. Che racconta un percorso. Che parla di lavoro silenzioso, di allenamenti, di sacrifici che non si vedono.

🥉 Alice Pinna (Centro Taekwondo Capoterra) completa il quadro con un bronzo nella -51 kg, dimostrando ancora una volta il valore delle atlete sarde.

Oltre il risultato

Centro Taekwondo San Sperate, Centro Taekwondo Capoterra, Pol. Barbagia di Ollolai, Accademia Taekwondo Baronia, Yong Ghi Taekwondo, Centro Taekwondo Terranova, Taekwondo Olmedo.

Non sono solo nomi. Sono palestre, allenamenti, persone. Sono coach che credono nei loro ragazzi. Sono famiglie che aspettano sugli spalti con il fiato sospeso.

Sono storie.

La vera vittoria

Le medaglie brillano. Ma ciò che resta è altro.

È il coraggio di salire su quel tappeto. È la capacità di rialzarsi. È lo sguardo di chi ha dato tutto.

È lì che nasce il futuro.

Grazie

A chi ha vinto. A chi ha perso. A chi ha imparato.

Perché il taekwondo non è solo uno sport. È una strada.

E la Sardegna, su quella strada, continua a camminare. Con forza. Con orgoglio. Con il cuore.